~ logoclastia

Se i brands utilizzano forme e simboli d'arte (come Adidas...) per le loro campagne pubblicitarie, alcuni artisti, tra cui i più estremi in quanto a opere realizzate come il duo 0100101110101101, invertono la rotta attraverso azioni sovversive tendenti a dissacrare i grossi marchi. E' stato il caso di www.nikeground.com a Vienna nel 2003 quando venne realizzato un info box hig tech che dichiarava che la Nike presto avrebbe acquistato Karlsplatz, l'avrebbe rinominata Nikeplatz e inserito un'enorme scultura a forma di Swoosh.
La critica dei due artisti era rivolta allo stravolgimento dello spazio pubblico nelle città europee e soprattutto al diritto di riutilizzo dei simboli che vengono imposti dai marchi.
In realtà, pensare che la Nike abbia subito un danno da un'azione pubblicitaria che sembra guerriglia è ingenuo pensarlo (e se avesse commissionato l'evento lei stessa?); che il duo 0100101110101101.org abbia fatto pubblicità gratis al marchio sembra più lecito. Inoltre, è ancora più lecito chiedersi piuttosto se gli interventi in stile communication-guerrilla possano essere proposti come operazioni artistiche, come afferma Tilman Baumgartel, critico dei media da BerlinoLink: www.guerrigliamarketing.it


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