~ marketing e comunicazione culturale ~

Wednesday, September 27, 2006

~ che carattere!


E' un evento, evidentemente come quello di Antonello da Messina alle Scuderie del Quirinale, e per questo non ha bisogno di altro se non quello di essere visitato.
L’ideazione dell’immagine grafica delle mostre è stata affidata ai creativi di Fabrica (gruppo Benetton) che hanno deciso di puntare tutto sul carattere.
E' stato scelto il font Mantinia – disegnato da Matthew Carter nel 1993 e ispirato proprio ai caratteri dipinti ed incisi da Mantegna, riscopritore della romanità e attento osservatore dell’epigrafia imperiale – che diventa anche logo, "Mantegna 500". La particolarità del Mantinia è quella di permettere di creare lettere composte, come la T e la E, lettere alte e basse, legature inusuali, come la L e la A.
Più scontata la scelta dell'immagine: due mani, tratte dalla Pala di San Zeno, che idealmente racchiudono e abbracciano le tre mostre .
Tutto molto elegante...

link
www.andreamantegna2006.it

Friday, September 22, 2006

~ signor teaser

Già sperimentato con lo spettacolo "Lontano dal mondo", è una sorta di teaser quello che sta realizzando Marco Goldin anche con lo spettacolo teatrale "L'abitudine della luce" che, dopo Belluno, passerà a Milano, Bergamo, Firenze, Roma, Torino, Genova, Bologna, Verona, per concludersi a Varese il 12 ottobre. Scopo: promuovere le prossime mostre "Turner e gli impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno in Europa " e "Mondrian”, che prenderanno il via il 28 ottobre al Museo di Santa Giulia di Brescia. Guests: Antonella Ruggiero e Arkè String Project che performeranno tra musica, immagini, poesia e teatro per far entrare a far parte il pubblico di quel magico mondo della natura dipinta.
Uno spettacolo teatrale per promuovere una mostra?!
Marco Goldin però non piace alla critica di settore che, anche in tempi di profumi süskindiani, continua ad avere solo puzza sotto al naso.
E' anche vero che gli ultimi decenni dell'Ottocento sembrano i suoi temi preferiti...
Tuttavia, questa linea di promozione e di comunicazione che svecchia l'advertising artistico-culturale (ammesso che ne sia mai esistito uno efficace), che appassiona ed emoziona creando anche ulteriore offerta culturale è quello di hanno bisogno gli eventi culturali in Italia.
I supermercati costruiscono parcheggi per pubblicizzarsi;
Goldin offre spettacoli teatrali nelle città italiane per pubblicizzare le mostre!
Marketing impressionante, Mister 418.315!

link:
www.lineadombra.it

Thursday, September 14, 2006

~ chiamata alle arti


Il brand Diesel da tempo associa il proprio marchio all'arte contemporanea.
Capace di innalzare un nuovo muro a Berlino e dare colore e creatività al grigiume (atmosferico) di Milano, dal 2004 indice il Premio DIESEL WALL che si propone di avvicinare l’arte contemporanea al maggior numero di persone (e magari avvicinare il maggior numero di persone al marchio!) sfruttando spazi pubblici "al fine di definire o re-interpretare il territorio circostante". Niente di nuovo (anche nel Manifesto), ma sicuramente fatto bene.
E la Capitale? Cosa succede? Bè, se nella Capitale economica a promuovere l'arte contemporanea emergente ci pensa Diesel, nella Capitale politica non poteva che pensarci ovviamente l'amministrazione comunale. Infatti, è stato bandito un concorso per "dotarsi di un elenco di artisti professionisti per l'affidamento d'incarichi di realizzazione di opere d'arte previste nella progettazione di opere e spazi pubblici".
Chiamata alle arti!

Milano
www.dieselwall.com

Roma
www.urbanistica.comune.roma.it/index.php

Wednesday, September 13, 2006

~ brand UNESCO


"Sapete quale è l'ultima beffa? Case costruite su terreni vincolati, in aree definite patrimonio dell'umanità, e poi vendute con il marchio Unesco come valore aggiunto". Questo è quanto riferisce Giovanni Puglisi, presidente della commissione italiana per l'Unesco dalle pagine di Repubblica.it
L'acronimo Unesco non sta per Organizzazione sulle Uniche Nuove E Sicure Costruzioni...
Divagazioni ambientali

~ marketing olistico

La Basilicata, la Lucania... ma dove sono? "Scusi, sa dirmi dove si trova Matera?", "Si, certo è in Molise". "Scusa, sai chi sono i lucani?", "Bè, penso siano gli operai dell'Amaro Lucano!"... Le risposte bizzarre per ora non sono destinate a fermarsi. Eppure si sta parlando di una regione con potenzialità enormi. È la prima regione del Sud a uscire dalla lista delle zone sottosviluppate; quella che meglio spende i contributi dell'Unione Europea. È forte di una società civile che, da Scanzano a Melfi, lotta e vince, sia che si tratti di scorie o di FIAT. Adesso a segno un'altro bel colpo di marketing e comunicazione territoriale: farsi conoscere in Europa passando per Milano. Infatti è stato siglato un accordo con la compagnia petrolifera Total: in cambio dello sfruttamento del giacimento petrolifero di Tempa Rossa nella valle del Sauro, i distributori sosterrranno una campagna di comunicazione per la regione e soprattutto ne sponsorizzeranno eventi per la sua promozione!

"I Lucani?" "Perfetti sconosciuti!"

Per l'articolo intero sul Sole 24 Ore

http://www.confindustria.basilicata.it/default.cfm?fuseaction=link&id=3,20414