~ marketing e comunicazione culturale ~

Saturday, February 24, 2007

~ turn new money into old money

La Sanlam Glacier è una società sudafricana che ha come core business le soluzioni e gli investimenti finanziari. Per la campagna stampa 2007 si è affidata all’agenzia Jupiter Drawing Room di Cape Town. Il team di creativi, diretti da Jamie Mietz, ha elaborato tre artworks, con tre packshots diversi realizzati dal fotografo Justin Polkey che raffigurano i tipici ritratti aristocratici autocelebrativi, di evidente sapore antico (ma di dubbio valore artistico), inseriti in un contesto abitativo nobile, e dotando i personaggi di alcuni particolari oggetti che ne attualizzano la presenza. A supporto delle immagini, il Direttore Creativo Livio Tronchin e il Copywriter Jonathan Commerford hanno elaborato la headline “Turn new money into old money”, seguita dal claim “Our financial experts will create the perfect solution to help grow your wealth and maintain it for generations to come”. Quindi, il manufatto artistico (ritratto, scultura etc.) dotato di status symbol come gli occhiali alla moda, gli orologi tecnologici, le supercars saranno la conferma di aver investito bene e consolidato nel tempo il patrimonio. A riprova della garanzia di saper gestire gli investimenti, la compagnia Sanlam possiede la “Sanlam Art Gallery”: una densa collezione di dipinti, disegni e sculture degli artisti sudafricani più rappresentativi.



~ armory show


La pubblicità negli States è un affare serio. Lo dimostrano le campagne pubblicitarie della newyorkese “Armory Show”, fiera nata nel 1994. Da sei anni infatti, per ridar lustro all’immagine, la comunicazione dell’evento è pianificata con metodi ripresi dal brand management, gestendo adeguatamente il marchio inteso come asset strategico per produrre benefici. Così nel 2002 con l’artista Karen Kilimnik è iniziato il riposizionamento completo dell’evento, inaugurando la prassi di far realizzare la visual identity della campagna ad un artista affermato e vivente del panorama contemporaneo. A interpretare l’immagine dell’edizione appena conclusa è stata Pipilotti Rist con un particolare dell’opera video “Homo Sapiens Sapiens Complex”. I risultati dell’iniziativa non sono mancati sia dal punto di vista dello sponsoring, con privati pronti ad investire (tra i quali quest’anno Illy Caffè), sia dal punto di vista del merchandising con la produzione di un catalogo diventato oggetto di culto e di un portfolio di stampe da collezione degli artisti incaricati dell’operazione, che hanno come finalità quello di aumentare i fondi della Pat Hearn e Colin de Land Cancer Foundation, per gli artisti disagiati, e della Pat Hearn e Colin de Land Acquisition Found del MoMa. Quando si dice il valore sociale dell’arte…o della pubblicità?
Courtesy of the artist, Hauser & Wirth Zurich London and Luhring Augustine, New York.